Il Vesuvio e la vulcanologia

Il sito del Somma Vesuviana si trova alla base settentrionale del Vesuvio, noto per le devastanti eruzioni che hanno interessato Pompei ed Ercolano. Sebbene l'eruzione del Vesuvio rappresenti un evento cruciale per lo studio del sito, le ricerche condotte sul versante settentrionale del vulcano sono rimaste meno approfondite rispetto a quelle relative ai versanti meridionale (Pompei) e occidentale (Ercolano).

L'UTPSV, con il supporto di un team di ricerca vulcanologica guidato da un esperto dell'Earthquake Research Institute dell'Università di Tokyo, sta analizzando i danni provocati dall'eruzione nel sito del Somma Vesuviana. Questo lavoro si avvale dei risultati delle ricerche sui danni vulcanici condotte in Giappone, altro territorio caratterizzato da un'intensa attività vulcanica, analogamente all'Italia.

Archeologia pubblica

L'archeologia pubblica è una disciplina relativamente recente che si occupa di esplorare le molteplici interazioni tra archeologia e società. L'UTPSV, un progetto di ricerca condotto da studiosi giapponesi senza apparenti legami diretti con il popolo romano, riconosce l'importanza di costruire una solida collaborazione con la comunità locale e con gli archeologi italiani per garantire il successo del progetto. A tal fine, l'UTPSV sta sviluppando diverse iniziative ispirate ai principi dell'archeologia pubblica.

Scienza del telerilevamento e della misurazione

I principali resti del sito di Somma Vesuviana, attualmente oggetto di studio da parte dell'UTPSV, si trovano generalmente a una profondità di 10 metri o più sotto la superficie. Per individuare con efficacia i luoghi di indagine in un contesto così complesso, vengono condotte analisi preliminari attraverso tecniche come il georadar e le prospezioni elettriche. Tuttavia, molte delle strutture individuate presentano pareti che superano i 5 metri di altezza, complicando notevolmente l’impiego delle tradizionali tecniche di misurazione e documentazione archeologica. Per garantire una misurazione e una registrazione rapide e precise dei reperti, essenziali per la ricerca archeologica, si ricorre a tecnologie avanzate come la modellazione tridimensionale tramite SfM/MVS e le misurazioni con scanner laser. Le stesse tecniche sono impiegate anche per documentare materiali di scavo che non possono essere trasferiti fuori dall'Italia.

Scienza del patrimonio culturale

Con il progredire degli scavi nel sito di Somma Vesuviana, emergono numerosi resti di edifici. Una volta riportati alla luce, questi reperti si trovano esposti a diversi agenti ambientali, come l'intensa luce solare, la disidratazione e la proliferazione di muschi e vegetazione, avendo perso la protezione del terreno che li ricopriva. L'UTPSV svolge approfondite analisi fisiche e chimiche, tra cui la datazione al radiocarbonio per determinare l'età dei materiali e lo studio di legni carbonizzati e semi, utile alla ricostruzione del paleoambiente. Queste indagini, basate su metodi scientifici avanzati, mirano a comprendere meglio il contesto storico e ambientale del sito.

 Università degli studi di Tokyo
Progetto Somma Vesuviana