Questo progetto rappresenta un'innovativa indagine archeologica su larga scala condotta all'estero da un team universitario giapponese. Si distingue come un intervento senza precedenti per ampiezza tra gli scavi archeologici attualmente in corso in Italia. L'indagine si concentra su tre ambiti di ricerca: archeologia classica, archeologia dei disastri e studi interdisciplinari orientati al futuro.

Archeologia classica

 Sulle orme di Augusto, il primo imperatore romano

L'archeologia classica in Europa e negli Stati Uniti si concentra sullo studio e l'indagine del periodo classico della Grecia e di Roma. Dopo vent'anni di scavi, il sito di Somma Vesuviana ha iniziato a rivelare strutture che potrebbero essere state ville o complessi termali legati ad Augusto, il primo imperatore di Roma. Questa scoperta rappresenta un contributo significativo per la comprensione dell'archeologia classica europea, offrendo nuove prospettive sull'Impero romano e sulle origini del culto imperiale. Finora è stata esplorata solo una porzione limitata delle strutture; gli scavi proseguiranno lungo il fianco della montagna per svelare l'intera estensione del complesso.

Archeologia dei disastri

 Disastri e umanità, danni e ripresa

L'archeologia dei disastri è un ambito relativamente recente dell'archeologia, dedicato allo studio delle interazioni tra disastri naturali e società umane, in collaborazione con discipline come la vulcanologia e la sismologia. La rilevanza di questo approccio è stata riaffermata in seguito al grande terremoto del Giappone orientale del 2011. L'area circumvesuviana, che ospita il sito di Somma Vesuviana, riveste un'importanza centrale in questo campo di ricerca, essendo già nota per siti di rilevanza mondiale come Pompei ed Ercolano, città antiche distrutte da eruzioni vulcaniche.

Questo progetto assume un significato particolare poiché coinvolge un team giapponese, proveniente da un paese caratterizzato, come l'Italia, da una forte attività vulcanica e sismica. Il gruppo di ricerca si concentra sull'analisi delle antiche strutture di una villa recentemente scoperta nelle propaggini settentrionali del Vesuvio, con l'obiettivo di diffondere a livello internazionale i risultati di uno studio interdisciplinare che affronta una questione cruciale per il presente: la convivenza tra esseri umani e disastri naturali.

Un aspetto straordinario di questo sito è rappresentato dalla ricostruzione, avvenuta nel II secolo, di nuovi edifici sopra quelli sepolti dall'eruzione del I secolo. Questo fenomeno offre una rara opportunità di documentare il processo che va dalla devastazione alla ricostruzione, configurandosi come un contributo senza precedenti alla ricerca archeologica nell'area vesuviana.

Ricerca interdisciplinare orientata al futuro

 Coesistenza multiculturale, condivisione del patrimonio culturale e pace internazionale

La ricerca, il restauro e la conservazione del patrimonio culturale mondiale rappresentano un impegno cruciale per la comunità internazionale, poiché consentono di esplorare e condividere la storia umana, sostenendo le basi per una società pacifica in cui civiltà e popoli diversi possano convivere in armonia. Negli ultimi vent'anni, l'attività archeologica condotta nell'Italia meridionale sotto la guida dell'Università di Tokyo ha rappresentato un modello di collaborazione internazionale, integrando conoscenze e tecniche provenienti da discipline umanistiche e scientifiche in un approccio interdisciplinare.

Questo progetto ha inoltre creato uno spazio di dialogo tra cittadini e accademici per condividere storie e valori a livello globale, favorendo al contempo l'educazione di giovani studenti in diversi ambiti. L'obiettivo è contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale mondiale e alla promozione della pace internazionale, combinando l'eredità dell'archeologia giapponese, gli studi culturali europei e la ricerca nelle scienze naturali, proseguendo gli scavi e sfruttandone i risultati per il futuro.

 Università degli studi di Tokyo
Progetto Somma Vesuviana